Zincatura elettrolitica acida
Tale trattamento permette di depositare elettroliticamente
uno spessore di zinco in ambiente acido.
Si sussegue quindi il trattamento di passivazione che
conferisce al rivestimento un’ulteriore protezione del
metallo base e quindi una maggior resistenza nel tempo
all’innesco di focolai di corrosione (bianca e poi rossa).
Zincatura elettrolitica alcalina
Tale trattamento permette di depositare elettroliticamente
uno spessore di zinco in ambiente alcalino. Il vantaggio
della zincatura in ambiente alcalino è che la deposizione
dello zinco avviene in modo uniforme e costante su tutta la
superficie del particolare ed anche in quelle zone
cosiddette “critiche”(quali concavità, zone d’ombra,etc..).
Le passivazioni
Al deposito dello zinco segue quindi il trattamento di
passivazione che conferisce al rivestimento un’ulteriore
protezione del metallo base e quindi una maggior resistenza
nel tempo all’innesco di focolai di corrosione.
Oltre alla resistenza conferisce al particolare una
colorazione di seguito illustrata nella tabella riassuntiva.
tabella riassuntiva dei trattamenti
|
ambiente |
rivestimento |
passivazione |
colore |
componente
cromatica
Cr |
|
ACIDO |
zinco |
giallo |
giallo |
esavalente |
|
giallo trivalente |
bianco
con deboli riflessi gialli |
trivalente |
|
bianco |
bianco con deboli riflessi
blu |
trivalente |
|
verde |
verde oliva |
esavalente |
|
nero |
nero |
esavalente |
|
ALCALINO |
zinco |
giallo trivalente |
giallo
grigio |
trivalente |
|
bianco |
bianco con deboli riflessi |
trivalente |
|
nero
trivalente |
nero |
trivalente |
|
zinco-ferro |
giallo trivalente |
giallo grigio |
trivalente |
|
nero
trivalente |
nero |
trivalente |
In origine le passivazioni erano composte dal cromo
esavalente ad oggi limitato nell’impiego dall’entrata in
vigore della Direttiva europea del 18 settembre 2000, n.2000/53/Ce
(e successive modifiche) che impone un limite di utilizzo a
partire dal 1° luglio 2007.
A tal ragione sono state messe a punto delle passivazioni
sostitutive contenenti cromo trivalente che risultano
maggiormente compatibili con l’ambiente.
La Sigillatura
la sigillatura aggiunge un’ulteriore protezione al
particolare trattato e viene effettuata in seguito alla
passivazione.
La deidrogenazione
Lo sviluppo di idrogeno durante i trattamenti galvanici, in
particolare quello di zincatura, può provocare un
infragilimento degli acciai che risulta particolarmente
accentuato per quelli con resistenza a trazione superiore a
1050 N/mm2, circa 340 HV. In questo caso occorre, dopo il
trattamento galvanico, sottoporre i pezzi ad un trattamento
di deidrogenazione, effettuato in appositi forni ad una
temperatura di 180-200 C° per un periodo di tempo stabilito
in funzione dello spessore dei pezzi e delle loro
caratteristiche meccaniche.